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viaggio itinerante
Anna Poscente

STATI UNITI ON THE ROAD

Viaggio in automobile sulle strade americane percorrendo la route 66 al contrario

di Anna Poscente pubblicato il
Luglio 2010 / 20 giorni 51 Giudizio finale
  •  Con la famiglia

viaggio itinerante

Diario della tappa

Questo è il racconto di uno dei viaggi estivi fatti negli stati uniti. La nostra famiglia non ama il viaggio statico. Ci piace il viaggio itinerante, quello in cui ti affitti un'auto nel posto che vuoi visitare e vai. Per noi il viaggio deve essere scoperta, ogni secondo, ogni minuto deve essere conoscenza del nuovo. (Capisco Ulisse) Alla fine dei nostri viaggi, a ciascuno di noi restano le sensazioni, le nuove esperienze ci fanno crescere e talvolta cambiare in meglio. Il viaggio itinerante negli Stati uniti presuppone di essere un gruppo molto unito ed organizzato. Presuppone, inoltre, un grande rispetto delle regole e del modo di vivere degli americani. (Se un poliziotto ti dice di scendere dalla macchina, tu scendi dalla macchina, non discuti.) Eviti di cacciarti in situazioni che potrebbero essere pericolose. Si può fare, chi si mette nei guai viaggiando, un po' se lo va a cercare. Nel viaggio on the road, gli spostamenti da un albergo all'altro sono quasi giornalieri e le cose da fare e da vedere sono talmente tante che si deve andare abbastanza d'accordo nelle scelte.Siamo partiti tutta la famiglia: papà, mamma e due figli di 20 e 14 anni.

Inizio dando alcune indicazioni utili se volete ripetere la nostra esperienza.

La maggior parte delle autostrade (Interstate abbr. “I” ) negli Stati Uniti non prevede pedaggio, sono ben tenute e sicure.

I distributori di benzina accettano la carta di credito con la quale si può fare da soli il pieno; se talvolta succede che venga chiesto lo “zip code”, bisogna andare dal gestore, dirgli che si intende fare il pieno (full tank), lasciargli il passaporto e lui sblocca la pompa, quindi si passa a pagare e ritirare il passaporto.

Si può uscire e rientrare nelle interstate a piacimento. Alle uscite vi sono le pompe di benzina che sono sempre munite di generi di conforto per il viaggiatore, nonché il “bibitone” di caffè americano che per un viaggiatore on the road è un classico. La nostra auto (della Hertz) era : modello CRYSLER van 6, 7 posti con prese a 120/220 volt per caricare telefonini, computer, batterie varie; bagagliaio interno all’auto, utile per arrivare alle valigie e al loro contenuto con facilità senza fare soste; munita di scomparti e contenitori vari, sia per guidatore che per passeggeri, per contenere bibitoni e snack spezzafame; sedili a scomparsa e ribaltabili a letto per breve sonnellino; radio con casse acustiche a suono differenziato per passeggeri e guidatore (in questo modo si rispetta sia chi vuole ascoltare la musica e chi vuole un po’ di silenzio) ; tutto ciò fa la differenza in un viaggio di questo genere.

Basilare: che l’auto abbia il navigatore.

Serve un “box termico” in polistirolo che si compra da Walmart e costa pochi dollari. Deve essere di misura abbastanza grande per tenere al fresco bibite e frutta (da Walmart si trova la frutta confezionata già tagliata e pulita in contenitori di plastica).

Scegliete una catena di alberghi e usate sempre quella: ne conoscerete lo standard e non avrete sorprese, vi muoverete all’interno di esso con facilità e vi sentirete un po’ a casa vostra. Noi ci siamo trovati benissimo con la catena Best Western; abbiamo prenotato solo l’albergo dell’arrivo a Houston perché non è gradevole cercar da dormire dopo un lungo viaggio. Tutti gli altri li abbiamo trovati strada facendo, una volta giunti sul posto.

Gli alberghi Best Western, con piscina interna o esterna e aria condizionata, sono sempre puliti e completi di frigorifero, macchina del caffè, forno microonde e ferro da stiro, prevedono stanze a due letti matrimoniali (ottimo per una famiglia di 4 persone). Hanno quasi sempre la rete wireless free. Alcuni sono organizzati come motel: in un motel le auto vanno parcheggiate davanti alla propria stanza e di “muso” (per non che i gas di scarico entrino nelle camere).

Molti di loro hanno la lavanderia interna con lavatrice ed asciugatrice (utile dopo qualche giorno di viaggio). Procuratevi e tenete a portata di mano i quarter (monete da 1/4 di dollaro) servono per usare le macchine: spesa in genere di 1$ e mezzo per il lavaggio e altrettanto per l’asciugatura. Il detersivo lo può fornire l’addetto alla reception o lo si trova al distributore automatico delle bibite e merendine o lo si compra in uno store. Sono principalmente alberghi per famiglie, i clienti sono tutti molto gentili fra loro e spesso vi saluteranno.

Per chi viaggia on the road è importante l’ipermercato WALMART: si trova in tutti i paesi, anche piccoli, ed è fornitissimo, super controllato, e gli impiegati che vi lavorano sono cortesissimi e veramente professionali. E’ altresì importante il ristorante della catena DENNY'S aperto 24 ore su 24: ci si può trovare ad avere fame in un paesino (ricordarsi che dopo le nove di sera è difficilissimo trovare ristoranti aperti)

Mettete in borsa, a portata di mano, anche se si parte in estate, un giubbino tipo k- way, non occupa posto e vi salverà da improvvisi e fortissimi acquazzoni e aria condizionata a “manetta” di ristoranti e supermercati.

Pubblico fino qui poi parto con la prima tappa. Tornate a leggere se volete

Anna Poscente
Tappa successiva: San Antonio St

Commenti (2)

  • Daniele Natali
    Beh a questo punto non vedo l'ora di leggere il tuo viaggio!!!

    di  Daniele Natali

  • Anna Poscente
    grazie dell'attenzione. ho ancora belle cose da mettere. ci vuole tempo ma ce la farò

    di  Anna Poscente

  • di Anonimo

  • Space Center Houston, NASA Parkway, Pasadena, TX

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