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Schinias, Anatoliki Attiki, Grecia
Dario Cima

Tra Atene e Maratona

La regione storica dell'Attica è più bella di quanto mi aspettassi

by Dario Cima published on
September 2014 / 9 days / 800 EUR 81 Final evaluation
  •  Couple

Attica

Travel story

Sabato 30 Agosto 2014

Partenza da Fiumicino con volo Alitalia per Atene. Arrivati nel moderno aeroporto Eleftherios Venizelos abbiamo ritirato l’auto già prenotata dall’Italia (una Suzuki Alto) e siamo partiti verso Maratona.

La carenza di segnaletica ci ha provocato qualche difficoltà ed abbiamo impiegato un’ora e mezza per arrivare al Residence Golden Coast vicino alla cittadina di Nea Makri.

Il complesso turistico si trova sulla costa est della storica regione greca dell'Attica a 3 Km da Maratona, 40 da Atene e 25 dall'aeroporto internazionale della capitale. Il posto è bello e grande (ex Club Med) con un parco verdeggiante molto curato, ampie piscine ed abitazioni sparse tra villette e corpo centrale dell’albergo. L’interno degli appartamenti è invece piuttosto trascurato.

La spiaggia non è profonda, ma attrezzata con un numero sufficiente di sdraio ed ombrelloni. Il bagnasciuga è sabbioso con qualche sassetto; sebbene ci fosse vento l’acqua era cristallina e calda.

La struttura si compone di due zone: l'albergo, sulla spiaggia, è un corpo unico con oltre 200 camere (un po' piccole e non curatissime) con vista mare o vista giardino ed il resort con una cinquantina di villette, disposte nel grande parco verdeggiante intorno alla piscina, a due piani con 4 o 6 appartamenti ciascuna (gli appartamenti sono grandi, ma anch'essi un po' trascurati).

Ci sono tre piscine (una riservata al Miniclub, una vicino alla spiaggia, l'altra nella zona giardino), due ristoranti, un piccolo spaccio, una grande sala giochi, tre chioschi bar.

Le soluzioni vacanziere soddisfano ospiti di ogni tipo, si può scegliere il solo soggiorno in villette o in hotel oppure l’All inclusive (completo ed economico).

C’è un'animazione non "caciarona", che coinvolge soprattutto turisti francesi e greci. L'albergo è separato dal sito archeologico del "Tempio agli dei egizi" solamente da una recinzione.

Abbiamo rapidamente preso possesso dell’appartamento, al primo piano di una delle villette con terrazzo ampio e vista verso la piscina ed il Monte Pentelico.

Dopo una sosta in spiaggia siamo andati in paese a fare un po’ di spesa; cena nell’appartamento con specialità greche (feta, olive, pita…).

Domenica 31 Agosto 2014

Giornata trascorsa nel villaggio tra la spiaggia privata e quella di Brexiza (bandiera blu) che si trova vicinissima a sud subito dopo il tempio agli dei egizi.

Cena sul lungomare di Nea Makri in un ristorante “tipico” ma delusione per il cibo: poco pesce, perlopiù alici e “pescetti” fritti.

Il lungomare è molto animato (anche da famiglie con bambini che possono giocare su apposite aeree gioco) e pieno di ristoranti e locali con musica.

Lunedì 1 Settembre 2014

Prima parte della giornata dedicata alla spiaggia e pineta di Schinias, 5 Km a nord, è una zona protetta che salvaguarda la bella pineta e la stupenda spiaggia riparata da un lungo promontorio.

Vista la variabilità del vento si può optare per questa spiaggia quando quella del villaggio è troppo esposta al vento (in particolare al Meltemi di agosto, che comunque in questa zona non arriva ad essere troppo fastidioso e al massimo increspa un po' l'acqua).

Acqua calmissima e limpida e dopo svariati bagni abbiamo deciso di pranzare in uno dei tanti ristoranti direttamente sulla spiaggia (anche se solo alcuni sono aperti visto che siamo in bassa stagione). Stupenda la “location” ma anche qui delusione per il cibo: pesce sicuramente molto fresco ma poca scelta.

Da ricordare che in questa zona c'è il bacino per il canottaggio olimpico e la più alta struttura artificiale costruita in Grecia, un'antenna per le trasmissioni.

Nel pomeriggio tornando verso l’albergo abbiamo deciso per una deviazione verso Marathon Beach e il Tumulo degli ateniesi. Nella zona fu combattuta la famosa battaglia di Maratona del 490 AC e in ricordo dei caduti greci fu costruito un “tumulo”, cioè una collinetta artificiale che ricorda dove furono seppelliti i soldati. La zona è recintata e prevede un’entrata a pagamento (biglietto € 3,00) ma è visibile anche da fuori.

Dopo esserci cambiati in albergo, ci siamo diretti verso le pendici del Monte Pentelico alle spalle della cittadina di Nea Makri dove, a 5 km a sud, sorge il monastero cristiano ortodosso di Sant’Efraim. Il monastero è veramente molto bello e vale sicuramente una visita. Siamo arrivati quando c’era una funzione e questo ha reso ancora più suggestiva la visita (le donne non possono entrare all’interno della chiesa se indossano pantaloni o abiti scollati e per questo nel chiostro si trovano scialli che possono essere annodati come gonne o coprire le spalle).

Martedì 2 Settembre 2014

Oggi giornata dedicata ad Atene e alla costa ovest dell’Attica.

Seguendo la strada dove si corre la maratona classica (si trova un cartello ogni km percorso a partire dal Km 0 di Maratona) si arriva ad Atene in circa un’ora.

La città non è niente di eccezionale ma l’Acropoli è imperdibile. La parte più caratteristica è il centro che comprende i vecchi quartieri della Plaka (molti negozi di souvenir) e Monastiraki (dal fascino orientaleggiante), ma soprattutto la zona intorno a Piazza Syntagma con bei palazzi neoclassici (Residenza Presidenziale, Parlamento, Accademia e Biblioteca Nazionale). Imperdibile il cambio della guardia dei soldati Evzones davanti al Monumento al Milite Ignoto, proprio sulla piazza Syntagma, alla base del Palazzo del Parlamento.

Dopo aver girato un po’ in macchina abbiamo trovato fortunosamente parcheggio tra l’entrata dello stadio Panathinaiko (costruito interamente in marmo per le prime olimpiadi del 1896) e l’ingresso del Tempio di Zeus Olimpico (di cui rimangono in piedi 15 colonne corinzie delle 104 di cui si componeva inizialmente; l’edificazione fu iniziata e sospesa più volte dal VI secolo AC fino al completamento in epoca romana ad opera di Adriano – II secolo DC-).

All’imperatore Adriano fu dedicato in questa zona un elegante arco che nella parte inferiore esprime la classica architettura romana con un unico arco a tutto sesto e nella parte superiore richiama la facciata dei templi greci .

Dall’arco di Adriano si percorrono un centinaio di metri per raggiungere la base dell’Acropoli (ingresso 12,00 € escluso il biglietto per l’antistante e modernissimo museo dell’acropoli dove si trovano molti reperti antichi e la ricostruzione del frontone del Partenone).

L’ingresso alla zona archeologica avviene nella zona più bassa dove si trovano il Peripatos (“percorso”, strada che corre lungo tutta la base della rocca), il Teatro di Dioniso (già attivo ai tempi di Eschilo, uno dei più grandi ed antichi teatri greci, le cui gradinate sfruttano l’appoggio del naturale pendio dell’acropoli), le maestose sostruzioni della zona alta, l’Odeo di Erode attico (piccolo teatro originariamente coperto costruito in epoca romana, è il monumento meglio conservato dell’acropoli ed ancora utilizzato). Da questo punto inizia una stradina in salita sovrastata dal piccolo e stupendo tempio ionico di Nike-Atena , poi si affronta una scalinata irregolare (ed affollatissima di turisti) che conduce ai Propilei, l’accesso monumentale alla rocca con colonne doriche.

La spianata superiore dell’Acropoli presenta una pavimentazione sconnessa e scivolosa (sia quando non piove perché c’è molta polvere, sia quando piove, sembra inutile dirlo ma noi abbiamo provato entrambe le situazioni ed opportunamente avevamo indossato scarpe comode), su cui si stagliano tempi trai più famosi del mondo a cominciare dal Partenone (il tempio dorico dedicato ad Atena “nata senza parto”, fatto edificare da Pericle nel V sec. AC., divenuto chiesa cristiana, moschea ed infine polveriera, cosa che provocò nel 1687 la più grave delle distruzioni che lo rese come è tuttora visibile), fino all’antistante Eretteo (il tempio ionico poco più recente del Partenone, caratterizzato dalla famosissima Loggia della Cariatidi).

La vista dall’Acropoli è fantastica: verso est la ripida e verdeggiante collina del Licabetto, il Parlamento, lo stadio Panathinaiko, il Tempio di Zeus Olimpico e l’arco di Adriano; verso sudovest il mare con il porto del Pireo; verso ovest la collina di Filopappo (ripida e sovrastata dal monumento biancheggiante dedicato a Filopappo, uno dei greci più eminenti dell’epoca romana); verso nord l’antica Agorà con lo stupendo Tempio di Efesto (Hephaisteion, prototipo per tutti i tempi dorici, meno noto e meno visibile ma meglio conservato del Partenone).

Mentre stavamo scendendo dall’Acropoli è iniziato a piovere piuttosto forte, siamo comunque riusciti a raggiungere la macchina e dirigerci verso il mare. Il traffico è caotico, i cartelli inesistenti e per raggiungere il Pireo ci abbiamo messo più di mezz’ora.

La zona del Pireo non presenta attrattive turistiche, se non gli impianti sportivi dei team dell’ Olympiakos (lo stadio di calcio ed il palazzo dello sport “Eirinis kai Filias”).

Procedendo verso la costa sudoccidentale dell’Attica si raggiunge il complesso olimpico a la zona balneare di Glifada (nota soprattutto per la diportistica), poco dopo si trovano spiaggette e scogliere con mare accessibile e con bei colori (Vouliagmeni, Santa Marina, Lagonisi porticcioli eleganti ma senza niente dei caratteristici paesini delle isole greche). Il vento è costantemente teso, il mare calmo solamente nelle zone riparate ed anche se il tempo era tornato bello abbiamo fatto solo brevi soste per qualche foto proseguendo la bella litoranea fino a Capo Sunio.

Questo bellissimo promontorio è il punto più meridionale dell’Attica e separa la costa Ovest da quella Est, nel punto più alto c’è lo stupendo tempio dorico dedicato a Poseidone (eretto nel V secolo AC e pensato come apice di una zona forificata). I tramonti di Capo Sunio sono trai più celebrati del mondo, artisti di tutti i tempi ne furono affascinati da Omero (nell’Odissea vi è ambientata la morte e la celebrazione funebre del nocchiero della nave di Menelao) a Byron (che ha lasciato la sua firma alla base di una colonna e lo ha citato nel Don Juan).

Mercoledì 3 Settembre 2014

Visita della piccola zona archeologica separata dall’albergo da un piccolo corso d’acqua. Si tratta di un isolotto fatto creare artificialmente da Erode Attico sdoppiando il corso di un torrente che fresco e limpido scende dal Monte Pentelico. Alla foce del ramo meridionale ci sono tartarughe e pesci , mentre il ramo settentrionale è quasi paludoso.

L’isolotto ospita il Tempio agli dei egizi (poco più di qualche rovina e la riproduzione di statue di divinità egizie i cui originali si trovano al museo archeologico di Maratona) e la piccola e caratteristica chiesa ortodossa di San Ciriaco (location frequentata per battesimi e matrimoni: un’esperienza di viaggio per noi inconsueta grazie ai rituali cristiani orientali).

I due rami del torrente separano la spiaggia dell’albergo da quella di Brexiza dove abbiamo passato gran parte della giornata.

Cena nuovamente a Nea Makri in uno dei ristoranti sul lungomare (questa volta una buona mangiata di pesce non particolarmente “economica”).

Giovedì 4 Settembre 2014

Mattinata tra la spiaggia del villaggio e quella di Brexiza; pomeriggio a Schinias in attesa del tramonto. Un piacevole diversivo è stato seguire un intero servizio fotografico sulla spiaggia ad una coppia di sposi.

Al ritorno breve giro per la cittadina di Maratona che ha poco di interessante (2500 anni fa la storia la vedeva come una delle principali città greche e da cui trasse origine l'omonima gara podistica), a parte la curiosità di vedere lo stadio da cui parte la maratona classica. Al contrario la zona costiera è stata per me un'inattesa sorpresa.

Ancora serata e cena sul lungomare di Nea Makri.

Venerdì 5 Settembre 2014

Giornata nel villaggio e la sera mentre ci preparavamo per la cena abbiamo scoperto che ci avevano annullato il volo!

Fino a notte inoltrata non siamo riusciti a parlare con il call center di Alitalia e quando finalmente qualcuno ci ha risposto abbiamo avuto la spiacevole notizia (confermata anche la mattina successiva) che il prossimo volo che potevano confermarci era per il lunedì successivo e che il soggiorno sarebbe stato a carico nostro perché l’annullamento era dovuto ad uno sciopero dei controllori di volo e non di Alitalia.

Sabato 6 Settembre 2014

Mattinata di telefonate per cercare di risolvere il problema causato dallo sciopero in Italia, non abbiamo potuto trovare un volo prima e così abbiamo deciso di restare altri due giorni in Grecia; in questo abbiamo avuto un validissimo aiuto dallo staff del villaggio che ci ha aiutato per il prolungamento del noleggio auto (a noi avevano chiesto quasi il doppio, ma è bastata una telefonata in greco…) e per i successivi 2 giorni per i quali c’è stato offerto un all inclusive in hotel ad un costo conveniente.

Così ci siamo “adattati” ad altri due giorni di vacanza!

Domenica 7 Settembre 2014

Secondo giorno di all inclusive e non ci siamo mossi dal villaggio.

Lunedì 8 Settembre 2014

Mattina in spiaggia poi pranzo offerto dal direttore del resort e partenza per l’aeroporto.

Dario Cima

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  • Schinias, Anatoliki Attiki, Grecia
  • Nea Makri, Anatoliki Attiki, Grecia
  • Athinas, Atene, Grecia
  • Cape Sounio Hotel, Laurium, Anatoliki Attiki, Grecia
  • Golden Coast Hotel & Bungalows, Marathonas, Grecia

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