Processing...
Avviso
Tripandia utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata, per rendere più agevole la navigazione. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
Playa Papagayo
Dario Cima

Lanzarote

Una settimana a Lanzarote

by Dario Cima published on
April 2014 / 7 days / 700 EUR 45 Final evaluation
  •  Couple

Parco nazionale Timanfaya

Travel diary

Sabato 5 Aprile è stata la giornata dedicata alla visita della zona sud dell’isola.

Su belle strade si raggiunge Yaiza (niente di interessante) per poi seguire le indicazione verso il parco Timanfaya.

La “Montaña del fuego” è una gran parte della zona vulcanica della zona ovest dell’isola di Lanzarote. Il vulcano Timanfaya con la grande eruzione iniziata nel 1730 e durata 6 anni ha stravolto la configurazione dell’isola ed ora la zona centrale è accessibile o grazie a carovane di cammelli (dal parcheggio in basso) o su pulmini (dalla zona attrezzata, anche’essa progettata da Manrique, sulla sommità del cratere più elevato).

La stretta strada per salire è inquietante, le rocce eruttive hanno soprattutto forme taglienti e colori scurissimi, mentre si sale il colore rosso o giallo diventa più frequente ed alcune zone sono sabbiose.

Noi abbiamo optato per il pulmino e raggiunta in auto la vetta del Timanfaya (entrata a pagamento) ci siamo inoltrati tra una sorta di monumento naturale costituito dalle varie colate laviche e dalle esplosioni vulcaniche. Ci sono molti crateri che le differenze di colorazione e struttura delle rocce evidenziano dalle zone sabbiose e dalle spianate laviche.

Durante il tragitto, che dura circa un’ora, viene proposta in tre lingue l’audioguida della zona con accurate selezioni musicali sincronizzate in qualche modo a quello che si sta vedendo.

Tornati in vetta alla zona visitatori, si può assistere agli effetti che il calore del vulcano ancora attivo può creare: dalla grande griglia utilizzata dal ristorante “El Diablo”, fino all’autocombustione di balle di erba secca o a getti di vapore bollente che vengono provocati dai guardiani gettando secchiate di acqua in camini vulcanici.

Terminata la visita siamo scesi sulla costa ovest nella zona di El Golfo, un paesino con piccole case e molti ristoranti sulle basse scogliere; all’ingresso del paese una bella spiaggia pietrosa, nera e molto esposta alle onde (divieto di balneazione) con un laghetto verdissimo appena dietro la duna costiera.

Stupendo lo spettacolo delle scogliere di Los Hervideros , i cui punti più scenografici (archi, volte crollate, onde che si internano con effetti suggestivi) sono raggiungibili su un percorso pedonale ben studiato ricavato tra le rocce vulcaniche.

Ancora verso sud si incontra Janubio, uno spiaggione battuto dalle onde con dietro uno stabilimento ancora attivo per la produzione del sale marino.

Dario Cima
Next leg: Femés

Comments

  • by Anonymous

The Tripandia travellers' tips

Other travellers passed by here

Other Dario's trips

I was there!

You must sign in to ask Dario Cima to be added as travel buddy.

Login Cancel

I was there!

The request has been sent to Dario Cima successfully

Close
I have been here

Sign in to add you have been here.

Login

You must sign in to report abuse. If you don't have any account, please sign up.
It's fast and it allow you to keep in touch with all your favorite travellers!

Login Cancel
Access denied

You must log in to proceed.

Login